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Archive for the ‘Internazionale’ Category

GRAZIE A FLARE APPROVATA LA LEGGE PER LA CONFISCA DEI BENI AI MAFIOSI IN GERMANIA

Oggi il Bundestag (il Parlamento tedesco) ha approvato la legge che facilita la confisca dei beni mafiosi in Germania.

Per la prima volta viene approvata una norma per la confisca dei beni alla criminalità organizzata grazie anche alle pressioni esercitate dalla rete di associazioni europee, promossa da Libera, FLARE Freedom, Legality and Rights in Europe, sui singoli paesi e sull’Unione Europea
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NON LASCIAMO SOLA TEHERAN

Tratto dal sito di Libera

Protesta di studenti in Iran

Le notizie che giungono da Teheran sono drammatiche. L’Onda Verde continua coraggiosamente a manifestare sfidando, con compostezza pacifica, le pallottole per nulla affatto metaforiche del regime clerico-fascista.

Queste giovani e questi giovani, queste persone comuni che, rischiando la vita, sognano più libertà e chiedono il rispetto della volontà popolare (con un voto regolare), meritano tutta la nostra ammirazione ed il nostro sostegno.

Non è questo il momento dei distinguo accademici sul tasso di democraticità e laicità dell’attuale opposizione politica.

E’ il momento, invece, di mobilitarsi subito, insieme!

E’ necessario che, anche in Italia, ci uniamo alle proteste davanti all’Ambasciata di Roma, ai vari consolati, nelle diverse piazze, per fare sentire che Tehran non è sola!

La pressione dell’opinione pubblica internazionale potrà, forse, evitare all’umanità tutta la vergogna di una Tehran-men annunciatrice di nuovi lutti e nuove guerre.

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IL DOLORE DEGLI IRANIANI

21/06/2009

Lettera aperta di un’iraniana al suo popolo e all’Occidente

Tutto e’ nero.Tutto ha perso il significato. Anche la lotta virtuale su internet. Su Facebook vedi tutti gli utenti con la stessa foto con i nomi cambiati. Non riconosci più gli amici.

Ti dicono di fare la stessa cosa. Ti dicono che gli studenti che in Italia hanno partecipato alle manifestazioni al rientro in Iran sono stati arrestati o si sono visti ritirare il passaporto. “Non tornare in Iran”, ti dicono e tu senti un vuoto nel cuore. Fino a poche settimane fa ti sentivi soffocata perche’ avevi paura di dire quello che pensavi. Oggi tremi nella prigione dell’angoscia di non poter piu’ tornare nel tuo Iran. Pensi agli occhi della ragazza pochi secondi prima della sua morte, li ha visti tutto il mondo. Sta morendo e le dicono “non aver paura” e muore. Non so se ha avuto paura. Non avevo visto morire nessuno. In lei ho visto morire il mio Paese. Nei suoi occhi che si perdevano nel nulla ho visto morire l’umanità. Ebbene ti dici che non hai niente da perdere. Tanto ormai abbiamo perso tutti. Siamo dei grandi perdenti.

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IRAN: LA VIOLENZA CONTRO I MANIFESTANTI SEGNA IL NUOVO MANDATO PRESIDENZIALE

Comunicato  tratto dalla sezione italiana del sito di Amnesty International

Le autorità iraniane devono aprire un’indagine immediata sulla condotta violenta delle forze di sicurezza nei confronti di migliaia di manifestanti che sabato 13 giugno si sono riversati nelle strade per protestare contro l’annuncio della vittoria del presidente in carica Mahmoud Ahmadinejad, nel corso delle elezioni presidenziali svoltesi venerdì 12 giugno.

Secondo le informazioni in possesso di Amnesty International, agenti di polizia in borghese hanno usato, senza che vi fosse la necessità, bastoni per colpire e disperdere le persone che manifestavano pacificamente, ferendone alcune.

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L’ITALIA DISPREZZA I DIRITTI UMANI

“Rita Atria” – News


28/05/2009 – Rapporto 2009 di Amnesty International: “L’Italia disprezza i Diritti Umani”


Milano, 28 maggio 2009. L’80 per cento delle condanne a morte eseguite nel mondo avviene nei Paesi del G20, così come il 79 per cento dei casi di tortura. 963 milioni di esseri umani soffrono la fame, un miliardo vivono in insediamenti precari, 1,3 miliardi non hanno accesso all’assistenza sanitaria. Ogni giorno muoiono 20 mila bambini a causa delle cattive condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere, mentre ogni minuto muore una donna per complicazioni legate alla gravidanza.

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SAN SUU KYI PROCESSATA A PORTE CHIUSE



di Federico Rampini – 19 maggio 2009
Il bel volto di Aung San Suu Kyi, affascinante e austero, noi lo ricordiamo da immagini ormai vecchie di cinque anni.



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IMMIGRAZIONE, IL MONITO DI NAPOLITANO

Da Repubblica Web parole sante del nostro Presidente della Repubblica.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/napolitano/retocica-xenofoba/retocica-xenofoba.html

ROMA – Giorgio Napolitano ha attaccato questa mattina “il diffondersi di una retorica pubblica che non esita – anche in Italia – ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia“. Parlando all’assemblea annuale delle Fondazioni europee, il capo dello Stato ha aggiunto: “Questo – ha aggiunto Napolitano – è tanto più importante nei nostri paesi dove le differenze in termini di origini etniche, religiose e culturali sono aumentate. Qui il rischio che queste differenze si traducano in un fattore di esclusione è sempre presente ed è aggravato dal diffondersi di una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia”.

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IMMIGRAZIONE E SOCIETA’ MULTIETNICA: LE DICHIARAZIONI DI DON LUIGI CIOTTI

Si respingono barconi colmi di persone disperate, e si grida alla vittoria. Senza nemmeno identificarle, senza riconoscere loro la dignità sancita dal diritto internazionale, dalle convenzioni stabilite per allontanarci dalle epoche buie del razzismo, della superiorità etnica. Respingendole al mittente, cioè a paesi messi in ginocchio dalla guerra, lacerati dalle discriminazioni politiche, decimati dalla fame e dalle malattie.

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OMICIDIO POLITOVSKAYA, IL TRIBUNALE RUSSO ASSOLVE TUTTI GLI IMPUTATI

Dal sito delle notizie ansa di yahoo

Un tribunale russo ha assolto oggi tutti e tre gli uomini accusati di aver contribuito all’omicidio di Anna Politkovskaya, una giornalista investigativa critica nei confronti del Cremlino.

La giuria ha stabilito la non colpevolezza dei fratelli Dzhabrail e Ibragim Makhmudov per quel che riguarda l’accusa di complicità nell’omicidio e dell’ex ufficiale di polizia Sergei Khadzhikurbanov dall’accusa di aver organizzato il crimine. Lo ha riferito un giornalista di Reuters presente nell’aula del tribunale.

LA DEMOCRAZIA “AMERICANA”

Non si parla di Stati Uniti. In questi giorni c’è un’altra america che sta dando lezioni di democrazia al mondo intero: l’America Latina. Da ieri si è aperto il IX World Social Forum (abbreviato WSF), nell’amazzonia brasiliana.
Il WSF nasce nel 2001, con la storica e piuttosto famosa edizione di Porto Alegre. Questo movimento si ripropone di discutere sulle nuove frontiere dell’umanità, basandosi su prospettive di ecocompatibilità, di salvaguardia sociale, e di democrazia partecipata.
La recente crisi economica ha posto ancora più in risalto gli scottanti problemi delle leggi economiche che regolano questo mondo. (continua…)

GAZA ANNO ZERO: LA GUERRA E’ FINITA?

Corrispondenza tra Giulietto Chiesa e Vittorio Arrigoni.

Dal blog di Vittorio Arrigoni, l’unico italiano a Gaza, attivista pacifista dell’International Solidarity Movement.

Caro Giulietto,
ti sono grato per l’ inquietudine, equivalenza di un empatia rara in questi tempi, per essere rimasto umano.
Dici bene, la guerra non è terminata. Solo i morti ne hanno visto la fine, per i vivi non c’è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza. (continua…)

Una poesia del subcomandante Marcos

Vi ricordo che le divisioni tra paesi servono solo
a far esistere il diritto di “contrabbando”
e a dar senso alle guerra.
Di certo esistono almeno due cose
al di sopra di ogni frontiera: una è il crimine, che,
travestito da modernità distribuisce miseria su scala
mondiale; l’altra è la speranza che
la vergogna esista solo quando sbagliamo
un passo di danza e non ogni volta
che ci guardiamo allo specchio.
Per porre fine al primo e far
morire la seconda, bisogna solo lottare
ed essere i migliori.
Il resto viene da sé e di solito
è quello che va a riempire le biblioteche e i musei.
Non è necessario conquistare il mondo,
basta farlo nuovo.

da “Racconti per una solitudine insonne”

Subcomandante Marcos

Politkovskaja, i misteri di un processo-simbolo

RUSSIA. Colpi di scena in serie al processo per l’omicidio della giornalista. Gli avvocati: «Il mandante è un politico russo», mentre l’accusa parla di un killer rifugiato in occidente. La Procura ricusa il giudice perché ha ammesso la stampa in aula. Alla sbarra la credibilità del regime
Mandanti in Russia, killer all’estero. E giudice ricusato (continua…)

Razzismo e negazionismo sono reato

APPROVATA LA DIRETTIVA EUROPEA

BRUXELLES. Da uno a tre anni di carcere per chi «incita pubblicamente e intenzionalmente» al razzismo e alla xenofobia. Questo impone la direttiva europea approvata formalmente ieri dai ministri degli interni e delle giustizia dei 27. La normativa era di fatto già stata definita l’anno scorso ma ci sono voluti un anno e mezzo perché potesse tradursi in legge comunitaria per via delle riserve parlamentari sollevati da alcuni paesi, in concreto Svezia e Regno unito. In questo quadro senza sorprese, l’unica notizia però riguarda proprio l’Italia.

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Non ti pago!

Noi la crisi non la paghiamo!
Non siamo in una delle tantissime Università occupate nel nostro paese, non siamo in una scuola media superiore italiana, o in una delle magnifiche manifestazioni dell’Onda. Siamo in Germania. Nelle fabbriche, tra gli operai.
All’insegna dello slogan “Noi la crisi non la paghiamo”, i metalmeccanici tedeschi stanno conducendo la loro intensa battaglia per il rinnovo del contratto. La Confindustria tedesca offre poco più di 30 euro di aumento, gli operai ne chiedono 104. Nelle fabbriche, negli scioperi operai promossi dai sindacati tedeschi, appare tangibile il concetto di non voler finire nel mattatoio della macelleria sociale per far fronte alla crisi globale. (continua…)

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