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	<title>Commenti per Unilibera</title>
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		<title>Commenti su RIFIUTI, LA PROTESTA DEI LAVORATORI EX CONSORZI: &#8220;W i Casalesi&#8221; di Click Here</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2009/09/28/1393/comment-page-1/#comment-9556</link>
		<dc:creator>Click Here</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 11:53:21 +0000</pubDate>
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		<description>Really Nice Blog</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Really Nice Blog</p>
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	<item>
		<title>Commenti su INTERESSI PARTICOLARTI E INTERESSI COLLETTIVI A MONCALIERI di Lucke Emperor</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2009/06/22/interessi-particolarti-e-interessi-collettivi-a-moncalieri/comment-page-1/#comment-8785</link>
		<dc:creator>Lucke Emperor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 14:23:21 +0000</pubDate>
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		<description>Sarà pure, ma secondo me l&#039;aggettivo comunista ormai ha perso il suo significato originario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà pure, ma secondo me l&#8217;aggettivo comunista ormai ha perso il suo significato originario.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su 150 anni di lotta contro le mafie di Gabriella Goldensand</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2011/03/18/150-anni-di-lotta-contro-le-mafie/comment-page-1/#comment-8776</link>
		<dc:creator>Gabriella Goldensand</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 17:20:46 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; per questo che lotta Roberto Saviano nella &quot;Gomorra&quot;. Avanti, uniti contro le mafie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; per questo che lotta Roberto Saviano nella &#8220;Gomorra&#8221;. Avanti, uniti contro le mafie!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su INTERESSI PARTICOLARTI E INTERESSI COLLETTIVI A MONCALIERI di Maria Antonietta Bonuscasi</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2009/06/22/interessi-particolarti-e-interessi-collettivi-a-moncalieri/comment-page-1/#comment-8767</link>
		<dc:creator>Maria Antonietta Bonuscasi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 08:28:56 +0000</pubDate>
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		<description>Il programma mi sembra anche giusto ma il tono del vostro communicato assomiglia un po&#039; troppo a quello dei communisti:) e&#039; solo un osservazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il programma mi sembra anche giusto ma il tono del vostro communicato assomiglia un po&#8217; troppo a quello dei communisti:) e&#8217; solo un osservazione</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 150 anni di lotta contro le mafie di Riccarda Line</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2011/03/18/150-anni-di-lotta-contro-le-mafie/comment-page-1/#comment-8686</link>
		<dc:creator>Riccarda Line</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 09:05:24 +0000</pubDate>
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		<description>Continuate cosi&#039; per tutti noi! Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuate cosi&#8217; per tutti noi! Grazie</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su INTERESSI PARTICOLARTI E INTERESSI COLLETTIVI A MONCALIERI di Malvina Otlinet</title>
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		<dc:creator>Malvina Otlinet</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 08:40:55 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono di Roma pero&#039; fino a 2009 ho vissuto a Moncalieri. Secondo voi la situazione e&#039; cambiata almeno un po&#039; da quando c&#039;e&#039; Roberta Meo?

Tanti saluti
Malvina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono di Roma pero&#8217; fino a 2009 ho vissuto a Moncalieri. Secondo voi la situazione e&#8217; cambiata almeno un po&#8217; da quando c&#8217;e&#8217; Roberta Meo?</p>
<p>Tanti saluti<br />
Malvina</p>
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	<item>
		<title>Commenti su 150 anni di lotta contro le mafie di Joker Jack</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2011/03/18/150-anni-di-lotta-contro-le-mafie/comment-page-1/#comment-8634</link>
		<dc:creator>Joker Jack</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 22:47:36 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;L’Italia non e’ divisa ma diseguale, sono le diseguaglianze a creare divisione&quot;. E&#039; una frase bellissima e coglie appieno la situazione attuale della nostra nazione. Don Luigi Ciotti è una persona che sa di cosa parla e non ci sono molti uomini come lui in questa nostra Italia. Purtroppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’Italia non e’ divisa ma diseguale, sono le diseguaglianze a creare divisione&#8221;. E&#8217; una frase bellissima e coglie appieno la situazione attuale della nostra nazione. Don Luigi Ciotti è una persona che sa di cosa parla e non ci sono molti uomini come lui in questa nostra Italia. Purtroppo.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Per il bene comune i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato di gianni tirelli</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2010/12/07/per-il-bene-comune-i-corrotti-restituiscano-cio-che-hanno-rubato-don-luigi-ciotti/comment-page-1/#comment-7712</link>
		<dc:creator>gianni tirelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 23:18:13 +0000</pubDate>
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		<description>SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO!

Una società a irresponsabilità illimitata

Se la gente fosse messa di fronte, quotidianamente, alle proprie responsabilità oggettive, saremmo tutti, più felici e appagati. Questo non succede, proprio in ragione del fatto che, per il Sistema, è molto più redditizio tenerci sotto scacco, così da potere manipolare a proprio piacere e in ogni momento, gli individui e la realtà. Il fatto, poi, di avere delegato al Sistema ogni nostra oggettiva individualità, personalismo, immaginazione e slancio rivoluzionario, ha prodotto in noi quella perdita di autonomia e di libera scelta, che erano alla base del significato stesso di esistenza. 
E’ del resto singolare il fatto che, il liberismo, visto il contrasto logico (e, diversamente dai suoi supposti obiettivi), sia stato in grado, più di ogni altro regime comunista massimalista, di pianificare e mettere in atto un’opera di omologazione e appiattimento culturale, unica nella storia dell’uomo.
Se tutti i rappresentanti della politica, dell’economia e delle istituzioni, fossero messi di fronte e sempre, alle proprie responsabilità e, di seguito, sanzionati e penalizzati, per le regole infrante, la fiscalità evasa, gli obblighi e i doveri civili calpestati, cambierebbe di colpo, la fisionomia del nostro paese. In questo modo, la società, acquisterebbe e svilupperebbe quella sensibilità necessaria per distinguere il vero dal falso e il giusto dall’iniquo.
L’inquinamento, una tragedia che, da decenni, compromette (spesso in maniera irreversibile), le acque e il territorio, accanendosi sulla qualità della vita dei cittadini, si ridurrebbe drasticamente e così, la mortalità relativa ad incidenti stradali e sul lavoro. 
Se poi, in maniera esemplare, venissero colpiti e condannati  tutti i responsabili di quella serie infinita di comportamenti illeciti, violazioni e abusi, che caratterizzano la vita sociale, pubblica e politica di questo paese, e concorrono massicciamente a decretarne il suo declino economico e deriva morale, saremmo in grado di dare, alla locuzione “società civile”, la sua (da troppo tempo contraffatta), esatta interpretazione storica ed etimologica.

L’attenzione alla guida, la prudenza e la concentrazione, raggiungono il loro picco, nella misura in cui, l’automobilista, è responsabile in toto dei suoi atti e comportamenti, e consapevole dei rischi  e della certezza della pena. 
L’avere reso obbligatoria l’assicurazione, relativa alla conduzione di autoveicoli e motocicli, ha vanificato la soglia di attenzione di automobilisti e motociclisti, fino ad azzerarla completamente. Questa considerazione che, a una prima lettura, potrebbe apparire estrema e impopolare, ci consegna, diversamente, lo spaccato del meccanismo perverso delle liberalizzazioni (in questo specifico caso, delle compagnie di assicurazione) che, ha fronte di profitti sempre maggiori, hanno   mercificato la responsabilità individuale dei cittadini, accollandosi virtualmente le conseguenze dei loro comportamenti illeciti. Quel “tagliandino” dai costi esorbitanti, esposto in bella vista sul lunotto delle nostre autovetture, è una speciale licenza di uccidere che disinibisce da ogni responsabilità individuale. Uno scudo che protegge penalmente da qualsiasi addebito, sia l’automobilista negligente che la compagnia di assicurazione.   
Ma le perverse logiche del Sistema Liberista Relativista sono in netto contrasto con questa mia suggestiva tesi, tanto è vero che, alla vita delle persone, viene anteposto il profitto e l’interesse particolare. Del resto, non c’è da stupirsi più di nulla!
Queste moderne “strategie di mercato” sono oramai in uso da decenni e applicate ad ogni settore e contesto sociale.
Ci sono circa, 7000 morti sulle strade ogni maledetto anno e, circa 24000 individui vittime di traumi invalidanti. Di questi, l’80% fa uso delle cinture. 
Cinture di sicurezza, airbag, pneumatici calamitati, freni inchiodanti e tutto quel baraccone di tecnologie infantili e ludiche (full optional) di cui sono provviste oggi le moderne autovetture, non intervengono in nessun modo sulla nostra incolumità. 
Dirò di più! 
Gli sponsor che propagandano le loro super vetture, evidenziandone le particolari caratteristiche, come elementi di assoluta sicurezza, sono i primi e soli responsabili di quella carneficina che si consuma, con sistematica scadenza sulle nostre strade.

Fra le sanzioni amministrative, “la guida senza cinture”, é quella che produce gli introiti maggiori a fronte di risultati deludenti. Lo stesso discorso vale per i vaccini, i detersivi, le creme rassodanti, snellenti e rigeneranti, le merendine, il danacol, l&#039;actimel, la ricerca sul cancro, i diserbanti, i fertilizzanti, i pesticidi, le missioni spaziali, la pubblicità, i master universitari e tutte le minchiate di quest’epoca nefasta e tumorale, che soffocano la nostra esistenza e svuotano le nostre tasche. Cinture, air bag, abs e altri marchingegni di questo tipo, se non esistessero, per il solo fatto di generare profitti ai soliti imprenditori impostori  e fare divertire i loro inventori, non sarebbero di alcuna utilità anzi, controproducenti. E&#039; proprio sulla base di una sicurezza illusoria, indotta dalla propaganda opportunista del Sistema che, la gente, pigia  sull&#039;acceleratore e si schianta. Se veramente questi signori, avessero a cuore l&#039;incolumità e la salute dei loro cari e amati concittadini, cercherebbero, a) Di limitare la velocità delle loro autovetture, b) Di risolvere la tragedia dell’inquinamento da combustione. Eco pass, sanzioni, marmitte catalitiche, euro 1/2/3/4, non sono, che imbrogli, trabocchetti, pianificati a tavolino per estorcere denaro fresco alla gente che lavora. Lo scopo, affermano, è quello di inibire i comportamenti illeciti degli automobilisti. Balle!! Fumo negli occhi e prese per il culo!! La schiacciante realtà lo conferma. Quelle che, oggi, sono definite le &quot;regole&quot;, in verità hanno la stessa efficacia della dicitura, &quot;Il fumo uccide&quot;, stampigliato sui pacchetti delle sigarette, della confessione cattolica che ti assolve dai peccati, e della pena di morte usata come deterrente. In verità, tutti continuano a fumare, a peccare e a uccidere, con grande giubilo del Sistema e dei sostenitori del PIL.  
Il potere di convincimento e di lavaggio mentale di questo Sistema é ammirevole! Ci rincoglionisce, fingendo di sensibilizzarci e, si inventa regole per poterci sanzionare. Lui non vuole la nostra sicurezza, non opera per una qualità di una vita più sostenibile e felice!  Al Sistema vampiro, interessano solo i nostri soldi, e così dissemina le sue mille trappole su tutto l’intricato tessuto sociale, contando sullo sfinimento e l’incapacità di reagire dei cittadini.  
La storia vergognosa e infame dei semafori con il trucco, ce la siamo scordata? 
Hanno fatto del suolo pubblico un’azienda privata – tutto qui!!!  Siamo trattati al pari di bestie ammaestrate e intanto, loro, se la ridono alle nostre spalle mentre, nel frattempo, stanno armando una nuova trappola. 
Dobbiamo usare la nostra testa se intendiamo onorare la verità, a costo dell’impopolarità, e analizzare a fondo le circostanze, senza prendere per oro colato ogni minchioneria che ci spacciano per buona e improntata al nostro bene. Chi, oggi, può ancora credere nella bontà di un Sistema che ci ha prosciugato da ogni barlume di felicità e di speranza? Questa banda di sanguisughe, ci ha spremuto, ci spreme e continuerà a spremerci come dei limoni, fino a quando l’ultima goccia del nostro sangue, sarà stata risucchiata dalla loro arsura di potere e di denaro.

L’intento, di questa mia dissertazione, è quello di smascherare la retorica di tutti quei luoghi comuni che ci spacciano come taumaturgici ed esempi di civiltà, per indicare al lettore, un diverso punto di vista e una sua personale riflessione.

Gianni tirelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO!</p>
<p>Una società a irresponsabilità illimitata</p>
<p>Se la gente fosse messa di fronte, quotidianamente, alle proprie responsabilità oggettive, saremmo tutti, più felici e appagati. Questo non succede, proprio in ragione del fatto che, per il Sistema, è molto più redditizio tenerci sotto scacco, così da potere manipolare a proprio piacere e in ogni momento, gli individui e la realtà. Il fatto, poi, di avere delegato al Sistema ogni nostra oggettiva individualità, personalismo, immaginazione e slancio rivoluzionario, ha prodotto in noi quella perdita di autonomia e di libera scelta, che erano alla base del significato stesso di esistenza.<br />
E’ del resto singolare il fatto che, il liberismo, visto il contrasto logico (e, diversamente dai suoi supposti obiettivi), sia stato in grado, più di ogni altro regime comunista massimalista, di pianificare e mettere in atto un’opera di omologazione e appiattimento culturale, unica nella storia dell’uomo.<br />
Se tutti i rappresentanti della politica, dell’economia e delle istituzioni, fossero messi di fronte e sempre, alle proprie responsabilità e, di seguito, sanzionati e penalizzati, per le regole infrante, la fiscalità evasa, gli obblighi e i doveri civili calpestati, cambierebbe di colpo, la fisionomia del nostro paese. In questo modo, la società, acquisterebbe e svilupperebbe quella sensibilità necessaria per distinguere il vero dal falso e il giusto dall’iniquo.<br />
L’inquinamento, una tragedia che, da decenni, compromette (spesso in maniera irreversibile), le acque e il territorio, accanendosi sulla qualità della vita dei cittadini, si ridurrebbe drasticamente e così, la mortalità relativa ad incidenti stradali e sul lavoro.<br />
Se poi, in maniera esemplare, venissero colpiti e condannati  tutti i responsabili di quella serie infinita di comportamenti illeciti, violazioni e abusi, che caratterizzano la vita sociale, pubblica e politica di questo paese, e concorrono massicciamente a decretarne il suo declino economico e deriva morale, saremmo in grado di dare, alla locuzione “società civile”, la sua (da troppo tempo contraffatta), esatta interpretazione storica ed etimologica.</p>
<p>L’attenzione alla guida, la prudenza e la concentrazione, raggiungono il loro picco, nella misura in cui, l’automobilista, è responsabile in toto dei suoi atti e comportamenti, e consapevole dei rischi  e della certezza della pena.<br />
L’avere reso obbligatoria l’assicurazione, relativa alla conduzione di autoveicoli e motocicli, ha vanificato la soglia di attenzione di automobilisti e motociclisti, fino ad azzerarla completamente. Questa considerazione che, a una prima lettura, potrebbe apparire estrema e impopolare, ci consegna, diversamente, lo spaccato del meccanismo perverso delle liberalizzazioni (in questo specifico caso, delle compagnie di assicurazione) che, ha fronte di profitti sempre maggiori, hanno   mercificato la responsabilità individuale dei cittadini, accollandosi virtualmente le conseguenze dei loro comportamenti illeciti. Quel “tagliandino” dai costi esorbitanti, esposto in bella vista sul lunotto delle nostre autovetture, è una speciale licenza di uccidere che disinibisce da ogni responsabilità individuale. Uno scudo che protegge penalmente da qualsiasi addebito, sia l’automobilista negligente che la compagnia di assicurazione.<br />
Ma le perverse logiche del Sistema Liberista Relativista sono in netto contrasto con questa mia suggestiva tesi, tanto è vero che, alla vita delle persone, viene anteposto il profitto e l’interesse particolare. Del resto, non c’è da stupirsi più di nulla!<br />
Queste moderne “strategie di mercato” sono oramai in uso da decenni e applicate ad ogni settore e contesto sociale.<br />
Ci sono circa, 7000 morti sulle strade ogni maledetto anno e, circa 24000 individui vittime di traumi invalidanti. Di questi, l’80% fa uso delle cinture.<br />
Cinture di sicurezza, airbag, pneumatici calamitati, freni inchiodanti e tutto quel baraccone di tecnologie infantili e ludiche (full optional) di cui sono provviste oggi le moderne autovetture, non intervengono in nessun modo sulla nostra incolumità.<br />
Dirò di più!<br />
Gli sponsor che propagandano le loro super vetture, evidenziandone le particolari caratteristiche, come elementi di assoluta sicurezza, sono i primi e soli responsabili di quella carneficina che si consuma, con sistematica scadenza sulle nostre strade.</p>
<p>Fra le sanzioni amministrative, “la guida senza cinture”, é quella che produce gli introiti maggiori a fronte di risultati deludenti. Lo stesso discorso vale per i vaccini, i detersivi, le creme rassodanti, snellenti e rigeneranti, le merendine, il danacol, l&#8217;actimel, la ricerca sul cancro, i diserbanti, i fertilizzanti, i pesticidi, le missioni spaziali, la pubblicità, i master universitari e tutte le minchiate di quest’epoca nefasta e tumorale, che soffocano la nostra esistenza e svuotano le nostre tasche. Cinture, air bag, abs e altri marchingegni di questo tipo, se non esistessero, per il solo fatto di generare profitti ai soliti imprenditori impostori  e fare divertire i loro inventori, non sarebbero di alcuna utilità anzi, controproducenti. E&#8217; proprio sulla base di una sicurezza illusoria, indotta dalla propaganda opportunista del Sistema che, la gente, pigia  sull&#8217;acceleratore e si schianta. Se veramente questi signori, avessero a cuore l&#8217;incolumità e la salute dei loro cari e amati concittadini, cercherebbero, a) Di limitare la velocità delle loro autovetture, b) Di risolvere la tragedia dell’inquinamento da combustione. Eco pass, sanzioni, marmitte catalitiche, euro 1/2/3/4, non sono, che imbrogli, trabocchetti, pianificati a tavolino per estorcere denaro fresco alla gente che lavora. Lo scopo, affermano, è quello di inibire i comportamenti illeciti degli automobilisti. Balle!! Fumo negli occhi e prese per il culo!! La schiacciante realtà lo conferma. Quelle che, oggi, sono definite le &#8220;regole&#8221;, in verità hanno la stessa efficacia della dicitura, &#8220;Il fumo uccide&#8221;, stampigliato sui pacchetti delle sigarette, della confessione cattolica che ti assolve dai peccati, e della pena di morte usata come deterrente. In verità, tutti continuano a fumare, a peccare e a uccidere, con grande giubilo del Sistema e dei sostenitori del PIL.<br />
Il potere di convincimento e di lavaggio mentale di questo Sistema é ammirevole! Ci rincoglionisce, fingendo di sensibilizzarci e, si inventa regole per poterci sanzionare. Lui non vuole la nostra sicurezza, non opera per una qualità di una vita più sostenibile e felice!  Al Sistema vampiro, interessano solo i nostri soldi, e così dissemina le sue mille trappole su tutto l’intricato tessuto sociale, contando sullo sfinimento e l’incapacità di reagire dei cittadini.<br />
La storia vergognosa e infame dei semafori con il trucco, ce la siamo scordata?<br />
Hanno fatto del suolo pubblico un’azienda privata – tutto qui!!!  Siamo trattati al pari di bestie ammaestrate e intanto, loro, se la ridono alle nostre spalle mentre, nel frattempo, stanno armando una nuova trappola.<br />
Dobbiamo usare la nostra testa se intendiamo onorare la verità, a costo dell’impopolarità, e analizzare a fondo le circostanze, senza prendere per oro colato ogni minchioneria che ci spacciano per buona e improntata al nostro bene. Chi, oggi, può ancora credere nella bontà di un Sistema che ci ha prosciugato da ogni barlume di felicità e di speranza? Questa banda di sanguisughe, ci ha spremuto, ci spreme e continuerà a spremerci come dei limoni, fino a quando l’ultima goccia del nostro sangue, sarà stata risucchiata dalla loro arsura di potere e di denaro.</p>
<p>L’intento, di questa mia dissertazione, è quello di smascherare la retorica di tutti quei luoghi comuni che ci spacciano come taumaturgici ed esempi di civiltà, per indicare al lettore, un diverso punto di vista e una sua personale riflessione.</p>
<p>Gianni tirelli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Governo, maxi regalo alla mafia di unilibera</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2011/01/28/governo-maxi-regalo-alla-mafia/comment-page-1/#comment-7626</link>
		<dc:creator>unilibera</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 18:12:33 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.pinomasciari.it/?p=9531&amp;utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+BlogDegliAmiciDiPinoMasciari+%28Newsletter%29&amp;utm_content=Google+Reader</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Per il bene comune i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato di gianni tirelli</title>
		<link>http://unilibera.liberapiemonte.it/2010/12/07/per-il-bene-comune-i-corrotti-restituiscano-cio-che-hanno-rubato-don-luigi-ciotti/comment-page-1/#comment-7623</link>
		<dc:creator>gianni tirelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 19:55:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://unilibera.liberapiemonte.it/?p=2190#comment-7623</guid>
		<description>ITALIANI BRUTTA GENTE! (eccezzioni a parte)

Lo spaccato dell’Italia di oggi, a rischio di tenuta sociale, è il risultato della “politica dell’orpello” che, per motivi di ipocrita opportunità, sia astiene da ogni necessaria e dovuta presa di posizione, di indignazione e giusta ribellione. E mi spiego! Quegli italiani, pacificati ancora dal buon senso, non si aspettano dal nostro presidente della Repubblica e dalle alte gerarchie ecclesiastiche (in veste di belle statuine), atti di eroismo, abiure o scomuniche, ma risposte chiare, nette e atteggiamenti consoni e confacenti con i doveri sacrosanti della loro funzione di natura politica, sociale e morale. L’esercizio continuo dei cittadini italiani, volto all’interpretazione delle loro enigmatiche dichiarazioni (in versione di Sibilla Cumana), mortifica ulteriormente la verità, confinandola in una zona grigia della ragione umana di esclusiva pertinenza dell’ignavia.

Da tutto ciò si evince che il nostro Capo di Stato non ha alcuna consapevolezza della realtà e della gravità dell’attuale drammatica circostanza socio politica e quindi, ne minimizza gli effetti e la portata, adducendone un significato retorico e formale. In verità, l’incoscienza di un tale atteggiamento, mette a serio rischio la tenuta dei principi fondamenti della democrazia, e relativizza ogni parametro di giudizio. In questo modo, viene messa in discussione la sua buona fede e l’autenticità dei suoi valori morali ed etici. Lo stesso vale per la Chiesa.

I rappresentanti della Sinistra che, per una sorta di buonismo caratteriale e una vocazione connaturata al martirio, subiscono e accusano senza reagire, i violenti e sistematici attacchi alle giuste ragioni della loro indignazione, si rendono in questo modo, indirettamente complici (per mancato intervento), dei comportamenti criminogeni di questa maggioranza e dello stallo che, da oltre 15 anni, ingessa il nostro paese. Pensare che un tale atteggiamento, possa sortire un qualche effetto positivo o chiarificatore, è un’imperdonabile ingenuità che rischia di essere interpretata dai molti cittadini, come un atto di codardia, debolezza e mancanza di contenuti. Una patetica, improduttiva e deplorevole pratica relazionale che, oggi, accomuna tutta l’opposizione. E’ finito il tempo della buona educazione, dei discorsi bilanciati e del “politicamente corretto.” Il messaggio che arriva agli italiani (che già non brillano per acume e senso civico), è quello di una sinistra senza spina dorsale, ricurva e appiattita su anacronistiche ideologie e investita dal privilegio di essere detentrice del primato della cultura e dell’intellighentia e quindi, impermeabile ad ogni tipo di intrusione di diversa natura. Molti italiani, del resto, decidono il loro voto politico, proprio in ragione di quest’ultima considerazione, ritenendosi discriminati e, per un certo verso, offesi. Un tipico complesso di inferiorità indotto.

Detto questo, giustificare gli italiani che, contro ogni logica e ragionevolezza, hanno sostenuto irresponsabilmente le candidature di Silvio Berlusconi, è l’ultimo dei mie pensieri e tentazioni. Gli stessi, si sono resi complici a tutti gli effetti, del tracollo istituzionale, morale e di valori, di questo paese, svergognato di fronte al mondo, dai comportamenti privati e dagli atti politici di un Presidente del Consiglio indegno, e dalla rozza piaggeria di cortigiani scodinzolanti.

A un buon capo di Governo, con senso dello stato, sensibile ai problemi della gente e che, da sincero populista (e non di comodo), riconosca la sovranità al popolo, in ogni caso, quando lo appoggia e quando lo contesta, avremmo anche potuto perdonare le debolezze indotte dalla sua incontenibile tempesta ormonale, ritenendola come elemento imprescindibile e corroborante, per la sua statura di uomo, di capo e di politico. Diversamente, come potremmo mai assolverlo per il il suo abominevole conflitto di interessi, il suo potere mediatico, le leggi ad personam, reati prescritti e processi in corso, la mercificazione della dignità altrui, gli attacchi alla magistratura e le frequentazioni di loschi figuri, amici di merende, marchiati dall’infamia per associazione mafiosa, corruzione e collusione con la criminalità organizzata?

Potremo mai, perdonare Silvio Berlusconi, per la morte dei nostri militari a Nassiriya, vittime di una guerra insensata che, lo stesso, ha sostenuto per motivi di protagonismo, perversa vanità e servilismo, verso presidente americano, Bush? Una gran parte di italiani, non solo lo ha perdonato, ma non ha mai, neppure per un momento, pensato di accusarlo. Questa è la vera vergogna nazionale! Nel frattempo, mentre nel postribolo privato di villa San Martino, si consumano baccanali di quart’ordine, a pagamento, intrisi di volgarità e miseria morale, in parlamento si sta ancora discutendo (dopo tutti questi anni), sull’opportunità di risarcire le famiglie delle vittime della guerra in Irak. Sui vizi dei potenti, possiamo anche lasciare correre ma, sui loro crimini, dobbiamo pretendere giustizia e certezza della pena.

Affermare, poi, la convinzione che, a Silvio Berlusconi, non esiste un’alternativa politica, è come dichiarare che gli ebrei senza Hitler, sarebbero morti. L’allontanamento di Silvio Berlusconi e cricca, dal parlamento italiano, è gia di per se, una più che convincente alternativa. Un’ameba, un bradipo, un muflone, una merda secca o, lo stesso nulla, lo sostituirebbero egregiamente e con più dignità.

Io mi vergogno di questo paese e mi vergogno di essere italiano. Mi vergogno di questa classe politica e di che la rappresenta. Provo schifo e ripugnanza per un Primo ministro che ha trasformato la sua residenza privata in un lupanare di periferia. Un personaggio che si muove nel torbido del malaffare e si avvale della criminalità organizzata per espletare i suoi sporchi traffici, riducendo il parlamento ad un grottesco mercato delle vacche, dove si mercifica la dignità altrui e l’onorabilità, a fronte di sudditanza e impunità.

Durante i contraddittori politici televisivi, non è raro ascoltare l’affermazione, “gli italiani lo hanno capito tutti”, adottato da entrambi gli schieramenti, come intercalare strategico, per dare più forza e credibilità alle loro conclusioni. La realtà, diversamente, sconfessa questa remota possibilità e capacità di comprensione degli italiani che, dati alla mano, detengono, da oltre 15 anni, il primato assoluto dell’ottusità. Un popolo di ignoranti allevati alla corte del “del grande fratello” e intossicati dai volgari, beceri, destabilizzanti e laidi programmi, condotti da quel fenomeno da baraccone al nome di Maria De Filippi. Retoriche eccezioni a parte, la verità è esattamente questa. Appellarsi dunque agli italiani, confidando strumentalmente nella loro supposta capacità di giudizio, di critica e di valutazione obbiettiva degli avvenimenti, è una volgare commedia. Una farsa che non fa più ridere nessuno.

Tutti questi anni in una tale condizione, sono duri per il nostro paese e, se oggi, il popolo somaro, non riconvertirà la sua natura equina, in quella più umana di cittadino responsabile, dovrà pagare l’alto prezzo della sua codardia.

“il popolo gode nell’affidare il potere al turpe” Seneca.

Gianni Tirellig</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIANI BRUTTA GENTE! (eccezzioni a parte)</p>
<p>Lo spaccato dell’Italia di oggi, a rischio di tenuta sociale, è il risultato della “politica dell’orpello” che, per motivi di ipocrita opportunità, sia astiene da ogni necessaria e dovuta presa di posizione, di indignazione e giusta ribellione. E mi spiego! Quegli italiani, pacificati ancora dal buon senso, non si aspettano dal nostro presidente della Repubblica e dalle alte gerarchie ecclesiastiche (in veste di belle statuine), atti di eroismo, abiure o scomuniche, ma risposte chiare, nette e atteggiamenti consoni e confacenti con i doveri sacrosanti della loro funzione di natura politica, sociale e morale. L’esercizio continuo dei cittadini italiani, volto all’interpretazione delle loro enigmatiche dichiarazioni (in versione di Sibilla Cumana), mortifica ulteriormente la verità, confinandola in una zona grigia della ragione umana di esclusiva pertinenza dell’ignavia.</p>
<p>Da tutto ciò si evince che il nostro Capo di Stato non ha alcuna consapevolezza della realtà e della gravità dell’attuale drammatica circostanza socio politica e quindi, ne minimizza gli effetti e la portata, adducendone un significato retorico e formale. In verità, l’incoscienza di un tale atteggiamento, mette a serio rischio la tenuta dei principi fondamenti della democrazia, e relativizza ogni parametro di giudizio. In questo modo, viene messa in discussione la sua buona fede e l’autenticità dei suoi valori morali ed etici. Lo stesso vale per la Chiesa.</p>
<p>I rappresentanti della Sinistra che, per una sorta di buonismo caratteriale e una vocazione connaturata al martirio, subiscono e accusano senza reagire, i violenti e sistematici attacchi alle giuste ragioni della loro indignazione, si rendono in questo modo, indirettamente complici (per mancato intervento), dei comportamenti criminogeni di questa maggioranza e dello stallo che, da oltre 15 anni, ingessa il nostro paese. Pensare che un tale atteggiamento, possa sortire un qualche effetto positivo o chiarificatore, è un’imperdonabile ingenuità che rischia di essere interpretata dai molti cittadini, come un atto di codardia, debolezza e mancanza di contenuti. Una patetica, improduttiva e deplorevole pratica relazionale che, oggi, accomuna tutta l’opposizione. E’ finito il tempo della buona educazione, dei discorsi bilanciati e del “politicamente corretto.” Il messaggio che arriva agli italiani (che già non brillano per acume e senso civico), è quello di una sinistra senza spina dorsale, ricurva e appiattita su anacronistiche ideologie e investita dal privilegio di essere detentrice del primato della cultura e dell’intellighentia e quindi, impermeabile ad ogni tipo di intrusione di diversa natura. Molti italiani, del resto, decidono il loro voto politico, proprio in ragione di quest’ultima considerazione, ritenendosi discriminati e, per un certo verso, offesi. Un tipico complesso di inferiorità indotto.</p>
<p>Detto questo, giustificare gli italiani che, contro ogni logica e ragionevolezza, hanno sostenuto irresponsabilmente le candidature di Silvio Berlusconi, è l’ultimo dei mie pensieri e tentazioni. Gli stessi, si sono resi complici a tutti gli effetti, del tracollo istituzionale, morale e di valori, di questo paese, svergognato di fronte al mondo, dai comportamenti privati e dagli atti politici di un Presidente del Consiglio indegno, e dalla rozza piaggeria di cortigiani scodinzolanti.</p>
<p>A un buon capo di Governo, con senso dello stato, sensibile ai problemi della gente e che, da sincero populista (e non di comodo), riconosca la sovranità al popolo, in ogni caso, quando lo appoggia e quando lo contesta, avremmo anche potuto perdonare le debolezze indotte dalla sua incontenibile tempesta ormonale, ritenendola come elemento imprescindibile e corroborante, per la sua statura di uomo, di capo e di politico. Diversamente, come potremmo mai assolverlo per il il suo abominevole conflitto di interessi, il suo potere mediatico, le leggi ad personam, reati prescritti e processi in corso, la mercificazione della dignità altrui, gli attacchi alla magistratura e le frequentazioni di loschi figuri, amici di merende, marchiati dall’infamia per associazione mafiosa, corruzione e collusione con la criminalità organizzata?</p>
<p>Potremo mai, perdonare Silvio Berlusconi, per la morte dei nostri militari a Nassiriya, vittime di una guerra insensata che, lo stesso, ha sostenuto per motivi di protagonismo, perversa vanità e servilismo, verso presidente americano, Bush? Una gran parte di italiani, non solo lo ha perdonato, ma non ha mai, neppure per un momento, pensato di accusarlo. Questa è la vera vergogna nazionale! Nel frattempo, mentre nel postribolo privato di villa San Martino, si consumano baccanali di quart’ordine, a pagamento, intrisi di volgarità e miseria morale, in parlamento si sta ancora discutendo (dopo tutti questi anni), sull’opportunità di risarcire le famiglie delle vittime della guerra in Irak. Sui vizi dei potenti, possiamo anche lasciare correre ma, sui loro crimini, dobbiamo pretendere giustizia e certezza della pena.</p>
<p>Affermare, poi, la convinzione che, a Silvio Berlusconi, non esiste un’alternativa politica, è come dichiarare che gli ebrei senza Hitler, sarebbero morti. L’allontanamento di Silvio Berlusconi e cricca, dal parlamento italiano, è gia di per se, una più che convincente alternativa. Un’ameba, un bradipo, un muflone, una merda secca o, lo stesso nulla, lo sostituirebbero egregiamente e con più dignità.</p>
<p>Io mi vergogno di questo paese e mi vergogno di essere italiano. Mi vergogno di questa classe politica e di che la rappresenta. Provo schifo e ripugnanza per un Primo ministro che ha trasformato la sua residenza privata in un lupanare di periferia. Un personaggio che si muove nel torbido del malaffare e si avvale della criminalità organizzata per espletare i suoi sporchi traffici, riducendo il parlamento ad un grottesco mercato delle vacche, dove si mercifica la dignità altrui e l’onorabilità, a fronte di sudditanza e impunità.</p>
<p>Durante i contraddittori politici televisivi, non è raro ascoltare l’affermazione, “gli italiani lo hanno capito tutti”, adottato da entrambi gli schieramenti, come intercalare strategico, per dare più forza e credibilità alle loro conclusioni. La realtà, diversamente, sconfessa questa remota possibilità e capacità di comprensione degli italiani che, dati alla mano, detengono, da oltre 15 anni, il primato assoluto dell’ottusità. Un popolo di ignoranti allevati alla corte del “del grande fratello” e intossicati dai volgari, beceri, destabilizzanti e laidi programmi, condotti da quel fenomeno da baraccone al nome di Maria De Filippi. Retoriche eccezioni a parte, la verità è esattamente questa. Appellarsi dunque agli italiani, confidando strumentalmente nella loro supposta capacità di giudizio, di critica e di valutazione obbiettiva degli avvenimenti, è una volgare commedia. Una farsa che non fa più ridere nessuno.</p>
<p>Tutti questi anni in una tale condizione, sono duri per il nostro paese e, se oggi, il popolo somaro, non riconvertirà la sua natura equina, in quella più umana di cittadino responsabile, dovrà pagare l’alto prezzo della sua codardia.</p>
<p>“il popolo gode nell’affidare il potere al turpe” Seneca.</p>
<p>Gianni Tirellig</p>
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