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Razzismo e negazionismo sono reato

APPROVATA LA DIRETTIVA EUROPEA

BRUXELLES. Da uno a tre anni di carcere per chi «incita pubblicamente e intenzionalmente» al razzismo e alla xenofobia. Questo impone la direttiva europea approvata formalmente ieri dai ministri degli interni e delle giustizia dei 27. La normativa era di fatto già stata definita l’anno scorso ma ci sono voluti un anno e mezzo perché potesse tradursi in legge comunitaria per via delle riserve parlamentari sollevati da alcuni paesi, in concreto Svezia e Regno unito. In questo quadro senza sorprese, l’unica notizia però riguarda proprio l’Italia.

 
La direttiva, proposta dalla commissione nell’ormai lontano novembre 2001, è stata per anni bloccata dal governo Berlusconi II e più in particolare dall’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli, preoccupato per le ripercussioni su mezza classe politica della Lega Nord, da Bossi a Calderoli, passando per Gentilini. E’ solo con la vittoria di Prodi nel 2006 che la posizione italiana è cambiata, aprendo la strada all’intesa tra gli stati membri, puntualmente raggiunta nell’aprile 2007. Poi, problemi formali sollevati in Svezia e Regno unito hanno ritardato l’approvazione finale del testo. Un’operazione che, ironia della sorte, in Italia viene portata a termine dagli stessi attori che per anni hanno provato a boicottarla.
Il testo punisce con il carcere chi «incita alla violenza e all’odio, anche attraverso la disseminazione o la distribuzione di trattati, foto o altro materiale diretto contro un gruppo di persone o un membro di tale gruppo definito in base alla razza, al colore, alla religione, discendenza o origini nazionali o etniche». La direttiva verrà «applicata anche a chi condanna o nega atti di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, in base alla definizione della Corte penale internazionale e del Tribunale di Norimberga». Una definizione che apre inevitabilmente alla creazione del crimine di negazionismo, un punto su cui i 27 divergono. Anche per questo i governi disporranno di un certo margine di flessibilità nella traduzione della direttiva in legge nazionale da realizzare comunque entro due anni. Gli stati membri, infatti, possono decidere di sanzionare solo gli atti che mirano effettivamente a disturbare l’ordine pubblico o comportamenti di natura minacciosa, abusiva e insultante, una ‘flessibilità’ che viene incontro anche alle obiezioni sollevata sulle possibili ripercussioni della norma sul principio della libertà di espressione.

Alberto D’argenzio
da Il Manifesto, 29 novembre, pagina 8

1 Comment on “Razzismo e negazionismo sono reato”

  1. #1 elioro
    on Feb 4th, 2009 at 23:05

    Abrahamowicz (negazionista, …, lefevriano) provoca le reazioni dell’ “Abramo … in terra palestinese” …: due “trinità …” opposte (negazione) sulla “comune bandiera”.
    La legge contro la libera ricerca della verità (divieto del dubbio), ed il negazionismo, inventato per giustificare la legge, hanno la stessa origine, la stessa necessità e gli stessi autori, non solo per via dei cognomi … comuni ma, per meglio controllare e dominare con arroganza la politica mondiale, la salute mondiale, l’economia mondiale e, finalmente, anche la religione mondiale.
    Così, con un “6 biforcuto” (due triangoli opposti o in contraddizione, bugiardo) si governa l’informazione, la politica e la religione, con un “6 biforcuto”, la salute, la case farmaceutiche ed i premi Nobel e, con il terzo “6 biforcuto”, le banche, l’oro, i diamanti ed i ricatti delle coscienze del mondo bisognoso di soldi, = 666.
    Si tratta di una “bestia piena di bestemmie” (lo stesso Hitler e quasi tutti i nazisti erano della stessa origine … “eletta e superiore”) che, insieme all’altra bestia … (a stelle e strisce), governa il mondo.
    “Tutto si può criticare e di tutti si può dubitare, meno della bestia 666” … “nessuno può comprare o vendere senza le sue regole (… non solo banche, carte di credito, ecc.) Apocalisse cap. 13.
    Sarebbe troppo lungo spiegarlo nei dettagli, ma è anche facile trovare riferimenti a volontà, come, per esempio, i non casuali 666 talenti di oro tributati “all’antenato re … del simbolo biforcuto e negazionista” (I Re, 10,14. 2 Cron. 9:13) …, sembra che “l’antenato” oltre al tempio, volle lasciare il filatterio col futuro nome 666, da legarsi “sulla fronte e sulla mano …”.
    Le spressioni: “chi è simile alla bestia, … la grande potenza, chi potrà guerreggiare contro di essa?”, “forse l’ONU?”, sono ormai popolari quando si parla della bestia, esattamente come profetizzava S. Giovanni.
    La bestia controlla e ricatta gli stati, i governi delle nazioni del mondo: FMI, OMS, ecc.!
    Se non ci sono guerre, essa le produce, se non vi sono malattie, essa le “fabbrica”, con i vaccini, farmaci, agricoltura chimica, ecc., vedi anche Terrosimo Mediatico; genera le guerre per portare la “pace” (che è come fottere per la verginità), tutto per poter costituire altri profitti, dopo che ha distrutto……e, soprattutto per il “Nuovo Ordine Mondiale E…..” (N.O.M.E. / NOMEN OMEN: Apocalisse 13, 18).
    Si pensi ai controllori di “Echelon”, il sistema di spionaggio elettronico a mezzo dei satelliti, che controlla e registra OGNI tipo di messaggio inviato e ricevuto a mezzo, telefono, fax, e.mail, internet e non controllano solo quello, ma anche gli esecutori ed i gestori di tutto il TOP SECRET (la Vera informazione) mondiale…..
    Infine, si pensi anche al “copricapo …” imposto a tutti i politici del mondo, nessuno escluso, quando “osano timidamente chiedere udienza” alla bestia, …rinnegando tutto quello che gli viene ordinato di rinnegare.(!)

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