Immense costruzioni di cemento costruite lungo i litorali, scempi edilizi che rovinano il Belpaese.
Con l’edizione Mare Monstrum 2009 Legambiente ha avuto modo di denunciare nuovamente tutte le irregolarità. Ecco la “Top Five” degli ecomostri: l’hotel di Alimuri a Vico Equense, in provincia di Napoli, le palazzine di Lido Rossello a Realmonte, in provincia di Agrigento, la Palafitta a Falerna in provincia di Catanzaro, il villaggio abusivo di Torre Mileto in provincia di Foggia e la “collina del disonore” a Pizzo Sella alle porte di Palermo.
La vicenda della “collina del disonore” è particolare; nella sua storia si intrecciano concessioni comunali e riciclaggio di denaro mafioso: nel 1978 la giunta comunale di Salvatore Mantione rilasciò 314 concessioni edilizie a Rosa Greco, sorella del boss Michele Greco. Furono costruite così villette in luoghi inaccessibili e stupendi per pulire i soldi della mafia.
Le concessioni edilizie attivate furono 165, per un totale di 209 immobili, per 114 dei quali sono state negli anni presentate istanze di condono. I condoni del 1985, del 1994 (governo Berlusconi) e del 2003 (governo Berlusconi) sono stati sicuramente una grande opportunità per i costruttori e i professionisti, i benestanti e l’alta borghesia palermitana che così non rischieranno più di finire in mezzo alla strada.
Purtroppo spesso a osteggiare le demolizioni e il ripristino della legalità sono proprio le amministrazioni locali: nel territorio campano, la procura di Napoli ha preventivato più di 600 demolizioni, eppure gli interventi effettivi risultano essere pochissimi. Nell’Isola di Lampedusa, terra senza alcun piano regolatore né paesistico, lo stesso sindaco sta cementificando gli ultimi lembi di terra.
Oltre alle cementificazioni costiere, con la costruzione di abitazioni o di nuovi porti, Mare Monstrum di Legambiente ha riportato gli illeciti sul fronte scarichi e depurazione e la pesca di frodo e quella illegale che aumenta del 10,6% con preoccupanti segnali di infiltrazioni mafiose nella gestione del ciclo di attività.
Non ci sono però solo cattive notizie: “un sospiro di sollievo, una vittoria della legalità” per l’abbattimento degli otto mila metri cubi di cemento nel parco regionale di Portovenere, a Palmaria, che fino allo scorso mese rovinava uno dei luoghi più belli della Liguria.
Ilaria Neirotti
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