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"DON CIOTTI EVITI DI DIVENTARE BLASFEMO", ovvero GASPARRI COLPISCE ANCORA

Notizia al limite dell’irrealtà quella dello scambio di opinioni fraLuigi Ciotti e Maurizio Gasparri.

Don Ciotti si è espresso con forza sul decreto insicurezza (lapsus volontario), parlando di un vero e proprio accanimento nei confronti di chi scappa da povertà, discriminazioni e guerre. Accanimento che nega agli sbarcati, rendendoli semplicemente criminali, ogni dignità di persona.

Nelle parole di Ciotti la povertà non è solo quella dei migranti, ma soprattutto la nostra, una povertà spirituale che ci rende ormai incapaci di quel semplice esercizio di tolleranza e civiltà, che è il fondamentale “mettersi nei panni degli altri”.

In tutti gli ultimi, in tutti gli immigrati c’è Dio che vive in clandestinità“. Parole sante, che al nostro Gasparri suonano blasfeme.

Qui non c’entra la religione, non c’entrano Dio o suo figlio o il suo profeta. Qui si parla di qualcosa che va perfino oltre. Si parla di uomo, di persona, di dignità. Per fortuna Luigi continua a battersi per questo umanesimo che la politica sembra aver dimenticato.

Quella stessa politica che forse è “venuta meno al suo orizzonte ideale: stimolare la promozione culturale e sociale di un paese, trasformando in speranze le paure della gente”

Leggi le dichiarazioni su:

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/17578/48/

http://www.agi.it/news/notizie/200907051713-cro-rt11013-immigrati_gasparri_valuteremo_su_badanti_ma_no_a_sanatorie

http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=8121

Margherita Baldarelli


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